Aggiornamento 27/06/2011

Posted on giugno 27, 2011 di

0


Cari Amici del Comitato No TAV Venezia-Trieste,

eccovi alcuni aggiornamenti importanti:

– 4 maggio 2011: è stata spedita la nostra petizione all’UE e contestualmente è stata distribuita una copia della stessa anche ad alcuni rappresentanti della Provincia (tra cui la Presidente Zaccariotto), intervenuti ad un incontro organizzato in località Chiesanuova di San Donà di Piave; a tal proposito vorremmo fare un ringraziamento speciale a tutti i cittadini che hanno sottoscritto la petizione, ma soprattutto a tutte le persone che si sono tanto impegnate per la raccolta: grazie a tutti noi sono state raccolte e spedite all’UE 2.500 firme a sostegno della Petizione (in circa 2 mesi e mezzo di campagna): GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE A TUTTI!!!;

– la Provincia di Venezia ha rischiesto ai Comuni interessati dal tracciato AV/AC San Donà di Piave-Portogruaro la sottoscrizione di un documento con il quale si manifesta l’assoluta contrarietà al tracciato proposto da Italfer e si richiede alla Regione di aprire un tavolo di confronto prima di decidere; il documento non è stato sottoscritto dai comuni di Meolo, Annone Veneto, Teglio Veneto, San Michele al Tagliamento;

– anche Zaia ha espresso forti dubbi in riferimento al tracciato basso; gli unici sostenitori di questo assurdo progetto sembrano essere rimasti solo l’Assessore Chisso e il Sindaco di jesolo, Calzavara, con motivazioni al quanto discutibili…..;

– l’Amministratore Delegato di Italferr, Mauro Moretti, al Festival delle Citta Impresa 2011 a Venezia (e visibilie anche su youtube grazie alla preziosa registrazione dei ragazzi di Ferrovieanordest a questo indirizzo) ha dichiarato che:

per il Veneto il sistema base prevederà fermata a Venezia, Padova, Verona, Milano. Con questo criterio, non aveva nemmeno senso progettare la tratta da Mestre verso Trieste lungo la costa, con andamento a biscia e con la pretesa da parte della Regione Veneto di servire le località balneari e una fermata a Passarella di Jesolo. I sistemi ad alta velocità uniscono grandi città, non uniscono villaggi. Tutto lì.
………
…..se non vuole essere una linea ad alta velocità ma vuole essere un quadruplicamento, avrà una funzione diversa, non c’è bisogno allora di fare una progettazione prevedendo treni che vadano a 300 km/h , basta arrivare a 200 km/h, costa molto meno e dà maggiore servizio al territorio. I treni ad alta velocità, ripeto, non sono i treni dello Stato, né i treni delle Regioni, sono treni di mercato.
………
…..l completamento della tratta Milano-Venezia è la priorità numero uno per il sistema paese […] Trieste e Lubiana non hanno bacini di passeggeri sufficienti a proseguire su quella tratta. Noi in questo momento abbiamo un sistema che rispecchia la domanda che viene espressa dal territorio, abbiamo anzi il problema di riempire i treni. Non esiste il tema della carenza di offerta a Est di Mestre.

(le riflessione le lasciamo a voi)

– invece, nel corso di un incontro a Casale, dal titolo “Obiettivo alta velocità: la tav ce la facciamo da soli”, il presidente della Confindustria veneta, Andrea Tomat, ha sostenuto che «c’è sempre più una minore capacità dello Stato di reperire le risorse da investire in opere pubbliche, comprese quelle già programmate. Per questo, proponiamo di utilizzare risorse private provenienti dal territorio con una nuova forma di federalismo infrastrutturale»; a sostegno di questa tesi, Franco Miller, presidente della Commissione infrastrutture dell’associazione industriale, ha presentato anche un progetto ad hoc;

– il 17 giugno 2011 IL MINISTERO DELL’AMBIENTE, accogliendo il ricorso fatto dal WWF, HA IMPOSTO L’UNIFICAZIONE DEI QUATTRO PROGETTI IN UN’UNICA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE, la quale dovrà inoltre essere corredata dalla relazione costi-benefici e da uno studio sulle possibili soluzioni alternative;

– Il 22 giugno 2011, nel corso della presentazione del piano d’impresa del gruppo Fs, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha affossato l’alta velocità Milano-Venezia, sostenendo che: «I costi sono notevolissimi e non si può dire di avere la certezza economica che l’opera verrà realizzata»

Sperando di risentirci presto con buone notizie provenienti dall’Europa,
vi invito a non abbassare la guardia sul tema e a continuare a seguirci in quanto per il mese di settembre/ottobre abbiamo in programma un altro meraviglioso, illuminante convegno sul tema e vi aspettiamo tutti in prima fila….

Nel frattempo, però, consigliamo a tutti gli “affezionati no tav”, di non perdere questo incontro promosso dai Comitati No TAV del Friuli (nostri bracci destri) al quale parteciperà anche la Deputata Europea Sabine Wils, uno dei pochi deputati europei che si sono dimostrati sensibili alle proteste dei no tav italiani.
NOI CI SAREMO!!!

Giovedì 7 luglio alle ore 21,00
presso sala Villa Dora, San Giorgio di Nogaro (UD)

grazie

A.S.
(Comitato NO-TAV Venezia-Trieste

Annunci
Posted in: Aggiornamenti