Solidarietà agli arrestati No Tav

Posted on gennaio 31, 2012 di

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La mattina del 26 gennaio è scattata in tutta Italia una maxi operazione contro alcuni militanti del movimento No Tav e altri sostenitori di varia provenienza, che hanno partecipato alle manifestazioni della scorsa estate in Val Susa contro l’occupazione del territorio della Maddalena, nel comune di Chiomonte, da parte di carabinieri, polizia, guardia di finanza e persino l’esercito in vista dell’ apertura del cantiere per la costruzione della contestatissima linea ad alta velocità Torino-Lione.

Decine di abitazioni perquisite, una quarantina di persone arrestate e rinchiuse in carcere o ai domiciliari su ordine della Procura di Torino. A completare l’opera ci si sono messi giornalisti e politici che con le solite menzogne hanno cercato di screditare il movimento criminalizzandolo e cercando di metterlo in cattiva luce di fronte a un paese come l’Italia sempre più in ebollizione.
Con questa operazione si è voluto colpire un movimento scomodo, inarrestabile e ormai dilagante che si sta riproducendo ovunque in Italia, dove il folle progetto del Tav dovrebbe passare.
Un movimento che è un faro per molti: per chi lotta contro la devastazione del territorio, inquinamento e nocività; per chi combatte contro questo modello di sviluppo predatore e senza via d’uscite; per chi vuole fermare questa classe politica che garantisce solo il profitto di pochi e impoverisce i più deboli; per chi crede che le battaglie si costruiscono con assemblee popolari ed orizzontali, mettendosi in gioco in prima persona e fuori dai palazzi del potere.

Molti di noi c’erano a quelle manifestazioni perché crediamo che la lotta dei valsusini sia giusta e che sia anche la nostra lotta.
Crediamo che i criminali non siano chi protesta contro questa opera inutile, ma bensì chi vuole devastare il nostro territorio per arricchirsi con questa truffa colossale. Agli arrestati va tutta la nostra solidarietà e la maniera migliore per essere solidali con chi lotta in val Susa è continuare la lotta anche qui in Veneto dove è prevista una tratta da Venezia a Trieste che trapasserebbe le nostre campagne e i nostri paesi con chilometri di cemento.

Se con questa operazione si sperava di intimidire chi in giro per l’Italia si era avvicinato al movimento no tav, noi invece siamo sempre più sicuri di stare dalla parte giusta e continueremo ad opporci con la stessa volontà e la stessa determinazione dei nostri amici valsusini! libertà per gli arrestati e le arrestate! Coordinamento No Tav Veneto

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