Incontro pubblico sul nuovo progetto TAV Venezia-Trieste

Posted on maggio 15, 2012 di

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A partire dall’ASSEMBLEA che si terrà a QUARTO D’ALTINO, VENERDI’ 18 MAGGIO
ALLE 20.30 presso il Centro Multiservizi di Via Tommaso Abate (mappa), il
COORDINAMENTO VENETO NO TAV cercherà di moltiplicare le occasioni per
diffondere informazione su quest’opera e per spiegare che esiste un’altra soluzione,
ossia l’AMMODERNAMENTO TECNOLOGICO DELLA LINEA STORICA E
DELL’INTERA RETE FERROVIARIA (Mestre – Udine, Treviso – Portogruaro), che
potrebbe dare gli stessi o maggiori risultati in termini di capacità, sarebbe più
economica e sostenibile, SENZA DOVER NECESSARIAMENTE RICHIEDERE NUOVI
BINARI.
Invitiamo TUTTI i CITTADINI a partecipare, per informarsi e confrontarsi su di
un’opera che segnerà irrimediabilmente il nostro futuro .
Coordinamento Veneto NO TAV

TAV VENEZIA -TRIESTE: E’ TEMPO DI INFORMARE SERIAMENTE I CITTADINI !!!
il 23 aprile scorso il Commissario Mainardi ha presentato a Mestre ai Sindaci interessati, lo
“Studio di Fattibilità”, di un nuovo tracciato per il Treno ad Alta Velocità in
affiancamento della linea ferroviaria esistente, da confrontare con quello previsto dal
Progetto Preliminare del dicembre 2010 ( più basso e zigzagante lungo la gronda
lagunare ) per arrivare a scegliere, in tempi brevi, quello che verrà ritenuto dalla Regione,
provincia di Venezia e Sindaci, il migliore.
Previsti incontri pubblici nei Comuni, ma sappiamo già che questi dibattiti NON AVRANNO
NESSUN VALORE REALE. Mainardi, infatti ha detto: «Sia chiara una cosa: il 30
giugno ne usciamo con un tracciato ben definito-dice Mainardi-. Non è in
discussione la Tav, quella si fa e basta, ma il percorso»(Corriere del Veneto,
12/4/2012).
Sarebbero queste le premesse per un dibattito realmente aperto e democratico?
I cittadini, secondo Mainardi, dovrebbero scegliere, con le scarsissime informazioni finora
diffuse, fra due tracciati entrambi inutili ed altamente costosi dal punto di vista
economico sociale ed ambientale, senza poter metter in dubbio l’ effettiva necessità
ed utilità di quest’opera e senza poter proporre un’ alternativa.
Questa impostazione è inaccettabile; se nessuno dei sindaci si è posto ed ha posto con
forza una domanda sull’EFFETTIVA UTILITA’ DEL TAV PER LA COLLETTIVITA’, lo
faremo noi cittadini, liberi dai vincoli dei diktat provenienti dalle segreterie di partito.
E’ più utile spendere qualche miliardo di euro sul TAV oppure sulla scuola, sulla sanità,
sui treni pendolari o sul sostegno alle famiglie dei cassaintegrati e disoccupati?

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