COMUNICATO STAMPA DEL comitato contro la TAV di MEOLO

Posted on ottobre 20, 2012 di

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Il coordinamento dei comitati di cittadini contro la linea AV-AC Venezia-Trieste in raddoppio all’attuale tracciato si sono incontrati il giorno 16/10/2012 a Meolo.

Invitati presenti all’incontro la Presidente della Provincia di Venezia F. Zaccariotto, l’Assessore provinciale ai Trasporti Grandolfo, l’Assessore Teso del comune di S.Donà, il Sindaco di Meolo M. Basso.

Dal confronto sono emersi alcuni punti importanti che il Comitato tramite i portavoce Tiziano Cagnato e Santino Marcon desiderano sottolineare.
– Nessuna decisione definitiva sul tracciato è ancora stata presa, mentre il commissario Mainardi, di fatto, ha demandato ogni decisione alla politica. I tracciati a confronto sono tre, ma a detta della Pres. Zaccariotto due di questi (affiancato Autostrada e Litoraneo) non sarebbero più fattibili. La decisione pertanto sembra delinearsi da sé, anche se i giri di parole vorrebbero far pensare il contrario. Scegliere tra tre tracciati quando due sono preclusi appare molto semplice.

– E’ inoltre emerso che non si tratterebbe più di un’infrastruttura adibita al trasporto passeggeri bensì esclusiva per le merci provenienti e dirette verso il centro Europa. La stessa Pres. Zaccariotto che sosteneva la linea affiancata addirittura per poter far fermare i treni alta velocità nella città di S. Donà, a questo punto ha preso atto che non c’è richiesta commerciale adeguata per i treni passeggeri.

Prendiamo atto che una nuova linea adibita solo al traffico merci è in considerazione nel centro di città e paesi in tutti i 60 km del tracciato veneto.

– In accordo con le ultime dichiarazioni mezzo stampa del Pres. Zaia anche la Pres. Zaccariotto ha parlato comunque della necessità di potenziare come prima opera l’attuale linea VE TS utilizzata solo al 40%. Niente di nuovo quindi, visto che l’adeguamento era già previsto in ambito della metropolitana di superficie SFMR, e comunque si tratta di un’opera consuetudinaria per il gestore RFI, che modifica i sistemi di armamento e di distanziamento sulle linee di continuo.

Il coordinamento dei comitati ritiene comunque l’incontro proficuo in un ottica di decisione definitiva da prendersi al più presto. Continuiamo a considerare l’azione informativa e partecipativa diretta dei cittadini come fondamentale. Per replicare al Pres. Zaia che di recente ha invitato i veneti a non costituire comitati, ricordiamo che migliaia di cittadini elettori hanno partecipato alla raccolta firme e condividono un’idea di infrastrutture di trasporto non invadente nella vita delle comunità di città e paesi, soprattutto se si parla di traffico merci pesante.

In nessuna recente opera ferroviaria europea e nazionale si è previsto il traffico merci ad alta capacità nei centri abitati, ben ricordando i fatti di Viareggio. I cittadini ritengono che il Veneto orientale non debba essere il primo territorio a sperimentare un tale azzardo.

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